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INDAGINI A PUNTA DEL POGGIO (BACOLI)

articolo pubblicato sul numero 10 (gen.-apr. 1998) della rivista L'ARCHEOLOGO SUBACQUEO

Nel mese di luglio scorso la Soprintendenza archeologica di Napoli, a spese del Comune di Bacoli, ha effettuato una campagna di saggi archeologici subacquei nello specchio d'acqua antistante Punta del Poggio, in occasione di lavori per la posa a mare di una scogliera artificiale, per proteggere dalle forti mareggiate invernali il piede del costone tufaceo, soggetto a cedimenti franosi.

La tempestività dell'intervento ha impedito la distruzione di un molo romano in opera cementizia, solo in minima parte compromesso dalla gettata di blocchi moderni, che saranno rimossi e posizionati più al largo. Il molo, documentato per un tratto di circa 30 metri, ha andamento nordest/sud-ovest e risulta costruito, come di regola in questo genere di apprestamenti marittimi, da gettate di calcestruzzo entro casseforme lignee, come indicato dalla presenza di fori di palo. Interessante la scoperta, in un saggio a ridosso del lato interno del molo, di cinque colonne a fusto liscio del diametro di m. 0,40, quattro in granito grigio ed una in marmo bianco a venature scure. Benché parzialmente coperte dalla prima gettata di scogli moderni, sembra che esse poggino su di un piano di calpestio, forse, quindi, nell'originaria posizione di crollo. Potrebbero aver fatto parte di un portico prospiciente il molo. Procedendo verso l'attuale linea di costa altre strutture antiche emergono dal fondale lungo tutta la fascia costiera, tra cui si riconoscono per il momento resti di peschiere, come indica la presenza di alloggiamenti di saracinesche, tipiche degli impianti ittici.

Paolo Miniero

 

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