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PLINIO - Storia naturale
Libro IX
Gli animali acquatici
A cura di Piero A. Gianfrotta

"Per questo, ancor più mi meraviglio che qualcuno abbia creduto che gli animali acquatici non possedessero alcune forma di intelligenza"
PREFAZIONE
Malgrado la grande fortuna riscossa fin dalla tarda
antichità, nella Storia Naturale di Plinio il Vecchio c'è sicuramente ancora molto da
scoprire e da approfondire per servire allo studio del cosiddetto mondo antico,
indagandolo attraverso le conoscenze che quel mondo aveva di sé, all'epoca dei primi
grandi imperatori Augusto, Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone, Vespasiano) fino agli anni
immediatamente precedenti la distruzione di Pompei e la morte di Plinio nel 79 d. C.
Lo si può fare anche attraverso la lettura di
almeno uno dei trentasei libri che compongono l'opera del grande enciclopedico e
naturalista, nella quale egli si occupa dei tanti aspetti che compongono la natura. Lo fa
attraverso la raccolta sistematica di una enorme quantità di informazioni, ma anche con
osservazioni sue personali, certamente inferiori per quanto riguarda il mondo animale
rispetto al metodo scientifico di Aristotele: pieno di stupita ammirazione, s'interessa
soprattutto alle loro abitudini, a volte fino ad accogliere - acriticamente o ingenuamente
- le storie più incredibili.
Oltre che verso ogni pur minima notizia, tuttavia,
è sempre pieno di rispetto verso ogni espressione della natura, anche rimpiangendo e
deprecando per quanto già a quei tempi si andava drasticamente operando per modificarla.
Molto è stato scritto sulle sue moralistiche
posizioni in difesa della natura e di denuncia degli scempi perpetrati con le ovunque
diffuse escavazioni legate all'attività umana e di quelli che, per soddisfare nuove forme
di lusso, con l'apertura delle cave di marmi divenuti pregiati, portavano a tagliare le
cime delle montagne e a trasportarle sulle navi attraverso i flutti (XXXVI, 1-3).
Ben al di là della disperante attualità delle
preoccupazioni ecologiste, si vuole richiamare qui l'attenzione su un aspetto particolare,
quello degli animali acquatici che costituiscono argomento del libro nono e che, al pari
di tante altre parti della Storia Naturale ha ancora molto da offrire, non soltanto agli
studiosi ma soprattutto al comune lettore, quanto a curiosità, a freschezza, a
delicatezza delle descrizioni e all'attualità di certe posizioni vigorosamente sostenute
in difesa di componenti della natura che ancora oggi stentano a trovare la giusta
considerazione.
Nel libro IX, appunto, dopo secoli di attenzioni
filologiche, di cose da approfondire ne rimangono per tutti, filologi inclusi, e per
riuscirvi soddisfacentemente non si potrà fare a meno di tirare in ballo biologi marini,
archeologi, storici, antropologi, geografi ed ancora altri specialisti.
In attesa che ciò compiutamente si realizzi, si è
ritenuto utile riproporre il testo di Plinio tradotto, affinché il latino - oltre a
qualche diffidenza suscitata a volte da alcuni usi discriminatori (non senza scadimenti
nel latinorum) - non sia inteso come barriera linguistica e strumento di un'automatica
quanto insensata selezione tra i lettori, di fatto ostacolando la trasmissione del
pensiero antico.
Anzi, partendo dal testo italiano, forse qualcuno in più del prevedibile potrà essere invogliato a consultare, senza rischio di traumi, l'originale espressione latina a fianco riportata.
Prezzo: 28.000 Lire
Per ordinare il libro:
Editrice "Il Grande Blu" - Via
Francesco Baracca 62 - 04020 - SS COSMA E DAMIANO (LATINA)
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