ASSONET - Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione NETwork Archeologia Subacquea
lin_ros.jpg (2033 byte)

LA NAVE DI AULO SAUFEIO

I traffici per mare di un noto mercante romano

articolo pubblicato sul numero 70 (lug.-ago. 1998) della rivista ARCHEOLOGIA VIVA

 

Un importante relitto tardorepubblicano è stato oggetto di tre campagne di ricerca effettuate alla fine degli anni Ottanta dai tecnici che oggi costituiscono il nucleo centrale della Associazione Asso Si trattò di interventi autofinanziati per cui gli operatori dovettero optare per uno scavo a trincea su un'area circoscritta di quattro metri per sei.

SULLA ROTTA DEL VINO

La nave, naufragata su un fondale di 30 metri, sulla cosiddetta "secca dei Mattoni", trasportava un carico di anfore brindisine e di tipo Dressel 1 e Lamboglia 2. Il carico rientrerebbe in una tipoiogia già nota in altri relitti rinvenuti lungo la penisola iberica, sulla costa francese del Mediterraneo e lungo la costa italiana tirrenica, nell'ambito di una rotta commerciale del vino molto frequentata tra II e I sec. a.C. Le anfore Dressel 1, per la loro forma allungata erano disposte in vari strati in modo da sfruttare in maniera razionale lo spazio della stiva (il puntale delle anfore dello strato superiore veniva inserito tra i colli dello strato inferiore, frapponendo della paglia per ridurre l'attrito). Negli spazi vuoti degli strati supe riori furono collocati dei lotti di ceramica a vernice nera, rinvenuti ancora impilati nella posizione originaria al momento dello scavo. Sono stati ritrovati molti opercoli in ceramica facenti parte del sistema di chiusura delle anfore (costituito da un tappo di sughero, uno di ceramica e un sigillo di pozzolana con iscrizione).

FRA DELO E MINTURNO

Di particolare interesse sono i f rammenti di sigilli in pozzolana delle anfore Dressel I con l'iscrizione A(ULI) SAVFEI. Secondo uno studio di Piero A. Gianfrotta, il personaggio apparteneva a una grande famiglia centroitalica che ebbe un importante nucleo originario a Praeneste nel II sec. a.C. e poi presenze a Roma, con posizioni politiche di rilievo, a Tuscania, Minturno e anche ad Atene e Delo. Il quadro delle testimonianze epigrafiche reiative alla gens Saufeia mostra i suoi membri distribuiti tra l'aristocrazia senatoriale, quella municipale e i negotiatores. Intorno al 100 a.C. è presente a Delo un Aulo Saufeio, mentre sono di poco più tarde (90 50 a.C. circa) le testimonianze riguardanti un Aulo Saufeio a Minturno. Le due testimonianze si riferiscono probabilmente al medesimo personaggio che da Delo sarebbe rientrato a Minturno dopo essersi ritirato dagli affari.

LEGATO AL COMMERCIO DEGLI SCHIAVI

Il nuovo documento offerto dal copritappo di pozzolana di Ponza sembra proprio confermare il ruolo di mercante di Aulo Saufeic e fornisce un'ulteriore indicazione della mobilità del personaggio, essenziale del resto per il buon andamento dei suoi affari che appaiono diversificati e complementari. La nave di Ponza trasportava le anfore con il suo vino; mentre la connessione con Delo, la piccola isola greca rinomata soprattutto per il commercio degli schiavi, fa pensare che proprio da questo tipo di merce Aulo Saufeio, ben coaduvato da liberti e servi sia a Delo che a Minturno, traesse la parte più cospicua dei suoi guadagni, probababilmente solo minimamente intaccati dal naufragio di questa nave tra la fine del II e gli inizi del i sec. a C.

Mario Mazzoli - Presidente ASSO

Articoli collegati:

redball.gif (992 byte) Ponza e l'arcipelago delle meraviglie (dal numero 70 della Rivista "Archeologia Viva" - lug./ago. 1998)

redball.gif (992 byte) Relazione operativa dello scavo (pubblicata sulla rivista "Mondo Sommerso" nell'aprile 1992)

 

Copyright © 1998 - Giunti Gruppo Editoriale (Firenze)
E' vietata la riproduzione totale o parziale dei testi e delle immagini

| Home Page | Indice di Archeologia Subacquea |Info posta per |
lin_ros.jpg (2033 byte)
For a basic translation you may copy the address (url) of this page and paste to

 Altavista Translation with Systran