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Maurizio Lanzini

Per quanto ne sappiamo non esiste attualmente in Italia una raccolta o banca dati di dissesti causati dal crollo di cavità sotterranee. L’unico riferimento attendibile ed abbastanza omogeneo su scala italiana è riscontrabile in un testo del Servizio Geologico Nazionale, da quale abbiamo selezionati i dati relativi a crolli di ipogei.

CENSIMENTO DEI DISSESTI CAUSATI DAL CROLLO DI CAVITA' SOTTERRANEE VERIFICATISI IN ITALIA DAL DOPOGUERRA AL 1990

(da: Vincenzo Catenacci, Servizio Geologico Nazionale, Vol. XLVII, 1992).

In tale testo sono elencati, separatamente per ogni regione ed in ordine cronologico i dissesti idrogeologici, sismici, di esondazione, di frana, ecc.. che hanno interessato l'Italia dal dopoguenrra al 1990.

Tra i vari dissesti sono elencati i seguenti crolli di cavità sotterranee che hanno provocato danni significativi alle infrastrutture superficiali, con riferimento alle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia:

 

BASILICATA

A fine 1986 in Basilicata alcuni centri abitati sono colpiti da crolli collegati a cavità sotterranee:

- Oppido Lucano (PZ): crolli e sprofondamenti per la presenza di una rete caveale (coltivazione di sabbie) estesa al di sotto dell'area urbana; molti edifici lesionati

- Tursi (MT): crolli e sprofondamenti per la presenza di una rete caveale scavata dall'uomo in tempi diversi estesa al di sotto dell'area urbana; molti edifici lesionati

 

CALABRIA

25/4/1984: Nel campo minerario di Belvedere di Spinello (CZ), dove dal 1970 circa la Montedipe (Montedison) sfrutta un giacimento di salgemma (non affiorante) mediante tecnica dell'idrofratturazione e dissoluzione (immissione nel sottosuolo di acqua in pressione e risalita di salamoia), si verifica, per conseguente formazione di caverne nel sottosuolo, un improvviso sprofondamento del versante di una collina in località Fontanelle, valutato circa 3.5 milioni di mc, con espulsione rapida di circa 100 mila mc di salamoia. Prende così origine un'onda di piena che si abbatte sulla piana antistante risalendo fino quasi alla strada di accesso agli impianti, poi defluisce lungo la valle Acqua del Gallo ed il fosso Baretta sfondando canali di irrigazione e alluvionando e inquinando irrimediabilmente oliveti ed agrumeti per un totale di 120 ha.

Un mese prima dell'evento comparvero sul terreno macroscopiche crepe e fessure che non furono messe in relazione con i vuoti sotterranei corrispondenti alla dissoluzione.

 

CAMPANIA

In Campania ed in particolare nella città di Napoli ed in alcuni centri abitati dell'area vesuviana si è verificato il maggior numero di eventi di crollo, che vengono qui di seguito elencati:

20 Marzo 1968; Piazza Lala, Napoli; voragine di metri 10x7, profonda 10m, causata dal crollo di cave sotterranee

Novembre 1969; Cardito, Prov. Napoli; voragine causata da crollo per cave sotterranee; lesione ad edificio

Marzo 1971; Viale A.Vitale, Napoli; voragine causata da cavità sotterranee; crollo di un edificio, 1 morto

Gennaio 1977; Casoria, Prov Napoli; voragine causata da cavità sotterranee; 50 famiglie senza tetto

Gennaio 1977; Capodimonte, Napoli; voragine in prossimità di un pozzo di accesso a cave sotterranee; distrutta una casa rurale

Maggio 1977; P.za S. Luigi, Napoli; distacco di massi dalla calotta di antiche cave sotterranee utilizzate ad autorimessa

Maggio 1977; Posillipo, Napoli; distacco di massi dalla calotta di cave utilizzate a ricovero imbarcazioni

Febbraio 1979; C.so V. Emanuele, Napoli; distacco di massi dalla calotta di cave sotterranee; palazzo lesionato, 20 famiglie evacuate

Giugno 1979; Gradoni di Chiaia, Napoli; incendio in una cava sotterranea sconosciuta; necessari 10 gg per individuare un accesso; diversi fabbricati sgomberati

Novembre 1979; C.so A. di Savoia, Napoli; voragine per crollo di antiche cave; strada chiusa per 4 mesi

Ottobre 1980; Parco Mergellina, Napoli; crollo dall'ingresso di antica cava; 1 morto, alcuni feriti

Novembre 1980; Afragola, Napoli; voragine di oltre 15 m di diametro per crollo di antiche cave; crollo di una abitazione; 1 morto

Maggio 1981; Afragola, Napoli; voragine per crollo su cavità sotterranea; edificio di 3 piani crollato

Gennaio 1982; V.S.Tommasi, Napoli; incendio in gallerie di antiche cave; 1 morto

12-13 Febbraio 1982; V. F.S.Correra, Napoli; crollo di un costone di tufo che evidenzia un antico cunicolo laterale di collegamento con un'area di cava sotterranea; la rete caveale si estende nell'area circostante

Febbraio 1982; Piazzetta S.Salvatore, Napoli; crollo di un pozzo di cava sotterranea; lesioni a fabbricati e interruzione strade

Novembre 1982; V.Roma, Napoli; incendio in cavità sotterranee legate a passate attività di cava;

Gennaio 1983; Casandrino. Napoli; voragine; 1 morto

Agosto. 1983; Piazza Miracoli, Napoli; incendio in gallerie sotterranee legate ad antiche cave

14 Dicembre 1983; V. San Mandato, Napoli; un bambino precipita nel pozzo di una antica cava sotterranea e perde la vita

Aprile 1984; Caivano, Napoli; voragine; edificio travolto

Aprile 1984; Vico Cimitile, Napoli; voragine per cavità sotterranea; dissesti negli scantinati di Palazzo Calabria

Aprile 1984; Vico Lungo Teatro Nuovo, Napoli; crolli di antiche cavità dell'acquedotto; dissesti in un fabbricato

Luglio 1984; Frattamaggiore, Napoli; voragine per improvviso svuotamento di 2 pozzi riempiti di detriti e collegati a cave sotterrane

Luglio 1984; Via Nicolardi, Napoli; voragine per cavità di cava sconosciuta; inghiottimento di un container per terremotati

24 Luglio 1986; Afragola, Napoli; Voragine; crollo ala di edificio

5 Settembre 1986; Pozzuoli; un bambino precipita nel pozzo di una antica cava sotterranea e perde la vita

10 Giugno 1988; Via Pinedo, Napoli; voragine

6 Dicembre 1988; Via Sacramento a Foria, Napoli; voragine per cavità sconosciuta; 3 edifici sgomberati

20 Maggio 1990; Rione Sanità, Napoli; voragine; crollo abitazione

 

LAZIO

15/3/1983: A Montecompatri (Roma) una voragine di circa 50 m si apre, nella notte, in P.zza Fanti provocando il crollo di 3 palazzine. Le 16 famiglie che le abitavano erano state fatte sgomberare la settimana prima a seguito di una piccola voragine apertasi nella piazza.

Fine 1986: Si segnalano fenomeni di instabilità e crolli per cavità sotterranee nei seguenti comuni:

 

PUGLIA

3/2/1972: Andria (Bari), il cedimento di una o più cavità provoca il crollo di 3 fabbricati in Via Cornelia dei Gracchi; 1 morto e 11 feriti (non sono date indicazioni sulla geologia, ma si ipotizzano cavità in calcareniti).

 

OSSERVAZIONI GENERALI SUGLI EVENTI DI CROLLO ELENCATI NEL TESTO DI V. Catenacci (1992):

Dalla analisi dei casi storici elencati nel testo di V. Catenacci si ricavano le seguenti osservazioni, pur in considerazione che sono sicuramente avvenuti ulteriori crolli che per i limitati danni non sono stati elencati:

 

 

Da queste considerazioni emerge una prima indicazione di maggior rischio di crollo, sulla base dei seguenti indicatori:

 

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