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Storia delle esplorazioni Speleosubacquee in Sardegna

La Sardegna e' ricca di cavita' carsiche che presentano fenomeni risorgivi e sifoni spesso lunghi e profondi. La storia delle esplorazioni e' piuttosto recente, rispetto alle altre regioni italiane, ed e' stata scritta prevalentemente da famosi speleosub stranieri.

1950 - 1960
In questo periodo avvengono le prime esplorazioni di cui si hanno notizie certe. Le effettuano alcuni sommozzatori della Marina Militare muniti di ARO e dei primi ARA, al lago Smeraldo della grotta del Bue Marino (Dorgali).
 
1960 - 1970
Nel 1965 alcuni speleosub del G.S.P. esplorano il primo tratto del sifone terminale sud del Bue Marino e parte della risorgenza di Su Gologone (Oliena). Tra il 1969 ed il 1970 i romani Dernini e Trombino effettuano una serie di fruttuose ed interessanti esplorazioni nei sifoni della grotta di S. Giovanni (Domusnovas). Sempre negli anni '60 L. Ferri Ricchi scopre ed esplora parte della risorgenza di Cala Luna (Baunei).
 
1970 - 1980
Sono gli anni "caldi" di J. Hasenmayer che in solitaria esplora una quantita' incredibile di risorgenze e sifoni: Risorgenza di Cala Luna e Su Gologone, sifoni nord e sud della grotta del Bue Marino, sifone della Grotta del Fico (Baunei) e di Sa Oche Su Bentu (Oliena) e chissa' quanti altri di cui non e' stato possibile sapere, dato che lo speleosub tedesco ha raramente pubblicato le sue imprese in terra sarda. Delle sue esplorazioni si e' venuti a conoscenza attraverso informazioni dirette e grazie alla sua inconfondibile sagola guida in filo di acciaio inox lasciata sul posto.
All'inizio degli anni settanta anche gli speleosub italiani dell'U.S.B. hanno compiuto alcune interessanti esplorazioni presso la grotta S'Erriu Mortu (Baunei) e nella grotta Verde di Nettuno (Alghero).
 
1980 - 1990
Sono anni all'insegna degli inglesi e dei francesi. I primi guidati da J. Cordingley, esplorano Su Gologone fino a - 45 m. oltre ai sifoni della grotta di Su Guanu (Oliena) e Sa Oche. I francesi con P. Penez, scendono fino a - 70 m. a Su Gologone, avanzano nella risorgenza di Cala Luna e, nel sifone sud del Bue Marino, ripercorrendo le gallerie esplorate da Hasenmayer scoprono un nuovo ramo; nella grotta di Locoli superano una serie di sifoni particolarmente lunghi e profondi; esplorano inoltre il sifone di collegamento tra la grotta di Su Palu e Su Spiria (Urzulei), quello di Su Buddidroxiu (Santadi), di S'Istampu' e Pireddu (Domusnovas), di Su Guanu e della grotta Verde.
O. Isler e P. Jolivet chiudono i felici anni '80 con un - 104 m. a Su Gologone.
 
1990 in poi
Gli anni '90 sono nel segno dei cecoslovacchi di Olomuc di Praga. Nel ramo nord del Bue Marino, seguendo anch'essi le orme di Hasenmayer, scoprono un vasto sistema lungo oltre 7000 m. e con oltre 40 sifoni. Nella risorgenza di Cala Luna avanzano ulteriormente rispetto al precedente limite dei francesi e, nell'inghiottitoio di Carcaragone in Codula di Ilune (Baunei) scendono fino a - 40 m.
Si fanno vivi anche gli speleosub sardi, con i sifoni a monte nella grotta di Su Palu, ramo sud del Bue Marino e numerosi "fond de trou" e grotte marine nell'iglesiente, in ogliastra e nel sassarese.

Rimane ancora tanto da fare,anche se i problemi che si presentano richiedono attrezzature e tecniche sempre piu' complesse.

Leo Fancello (Delegato regionale Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea)

 

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SCUOLA NAZIONALE di SPELEOLOGIA SUBACQUEA

(Società Speleologica Italiana)

via G.da Coderta 15, 31100 Treviso (tel. 0422/411520)

 

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