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Il primo manuale italiano di Speleologia Subacquea
La speleologia
subacquea, praticata fin dagli anni '60 da un numero esiguo di appassionati provenienti
per lo piu' dall'ambiente speleologico, si e' recentemente evoluta e richiede ora la
conoscenza di tecniche specialistiche e complesse. La ragione principale e' nella notevole
diversita' tra ambiente sotterraneo e marino. Dal momento in cui la roccia del soffitto si
abbassa fino ad immergersi nell'acqua, si e' completamente dipendenti dall'attrezzatura e
dal proprio stato psicofisico. In questi ambienti le normali regole e tecniche,
sufficienti in acque libere, non lo sono assolutamente anzi, talvolta, risultano
pericolose.
E' per questo che il 90% degli incidenti avvenuti in Europa in ambiente speleosubacqueo ha
colpito persone che per la prima volta o con tecniche e attrezzature non adeguate si
immergevano in grotta. Nonostante questi pericoli potenziali, centinaia di immersioni
vengono effettuate in sicurezza da coloro che hanno imparato e continuano a praticare le
regole fondamentali di progressione. Solo conoscendo e controllando i problemi legati a
questa attivita' potrete apprezzare e rispettare il silenzioso e affascinante ambiennte
sotterraneo sommerso. La Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea della Societā
Speleologica Italiana ha realizzato un iniziativa editoriale che, affiancata da un valido
corso pratico, e' rivolta alle Scuole ed a tutti coloro che desiderano avvicinarsi a
questo mondo misterioso: Il primo manuale italiano di Speleologia Subacquea. Il manuale e'
frutto del lavoro e della considerevole esperienza del Dott. Alessio Fileccia, direttore
della Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea, il quale ha voluto avvalersi anche dei
contributi specialistici di otto tra i piu' autorevoli speleosub italiani e stranieri. In
particolare il manuale vuole portare ai neofiti le informazioni indispensabili per un
corretto approccio alla materia e costituire per gli esperti un prezioso amico da tenere
nella sacca delle attrezzature speleosub.
PREMESSA
Credo sia capitato a molti, raccontando a persone fuori del nostro ambiente, il mistero ed
il fascino di certe gallerie allagate dall'acqua cristallina, o di stretti cunicoli
fangosi in cui ci si infilava a fatica con tutta l'attrezzatura, di notare in loro sguardi
sorridenti e pieni di attenzione. All'inizio pensavo anch'io (erroneamente) che questo
atteggiamento fosse dovuto a sincero interesse per la particolare attivitā, poi coi tempo
mi resi conto che la maggior parte dei "non addetti", lungi dal farsi
trasportare dalle descrizioni infervorate, si formava un'opinione diversa e non molto
favorevole, sulla nostra salute mentale.
Forse questo č uno dei motivi per cui la speleologia subacquea viene praticata in un modo
molto discreto, ristretta ad una cerchia di poche persone e nascosta, non solo
fisicamente, all'occhio del pubblico. In una galleria a 200 m. dall'uscita ed a 20 m. di
profonditā (un facile sifone tutto sommato) lo speleosub č completamente isolato e puō
contare solo sulla sua abilitā ed attrezzatura. Gli amici speleo che lo hanno aiutato a
trasportare i 50 kg. di materiale fino all'inizio del laghetto, sono distanti e non
possono pių nč aiutarlo nč incitarlo a proseguire. Peraltro le emozioni che si provano
sono uniche: nuotare senza peso illuminando le pareti della galleria con le potenti
lampade da 30 o 50 W montate sul casco, mentre la luce si riflette su minuscole particelle
in sospensione che ti vengono incontro veloci nella corrente, dā la sensazione di essere
nello spazio buio e freddo, popolato di stelle. Questo č un mondo minerale dove anche se
la permanenza č di poche ore, viene richiesta una preparazione ed una tranquillita
interiore che solo lunghi anni di allenamento e studio possono dare.
Un mondo popolato di pochi e strani "turistV uniti nel viaggio pių da grosse
emozioni che grandi discorsi, in un certo senso fieri di essere parte di quella cerchia di
persone che ha visto cose riservate a pochi e che ha avuto il coraggio di spingersi al di
lā della frontiera fino ad allora conosciuta.
Dott. Alessio Fileccia
INDICE DEL MANUALE:
Capitolo I
Capitolo II - L'equipaggiamento
Capitolo III - Metodi di progressione normale
Capitolo IV
Capitolo V
Capitolo VI - L'attivita' esplorativa internazionale
Capitolo VII - La speleologia subacquea in Italia
Capitolo VIII - Conclusioni e raccomandazioni di sicurezza
Appendice
Per ordinare il libro: SNSS, Direzione Nazionale: via G.da Coderta 15, 31100 Treviso (tel. 0422/411520)
La stessa SNSS ha prodotto anche una videocassetta VHS realizzata da Andrea Calligaro su un soggetto di Calligaro e Fileccia, che ci conduce dal vivo nei maggiori sifoni del Veneto e del Friuli.
SCUOLA NAZIONALE di SPELEOLOGIA SUBACQUEA
(Societā Speleologica Italiana)
via G.da Coderta 15, 31100 Treviso (tel. 0422/411520)
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