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(ricevute dai gruppi e pubblicate)
Grotta di Sa Muragessa (Seui, NU)
Questa paleo-risorgente a Seui da anni attirava la nostra attenzione per la presenza di un sifone. Nel settembre 1998, Diego Vacca del Gruppo Speleo-Archeologico "Giovanni Spano" di Cagliari ha superato questo sifone lungo 50 metri e profondo 4, percorrendo una galleria subaerea per circa 70 m che termina in un secondo sifone.
Nella seconda immersione, che vede impegnati oltre allo stesso Diego Vacca anche Luisa Rossino, il primo effettua unesplorazione nel secondo sifone, percorrendolo per 135 metri ad una profondità che va dai 2 ai 7 m. Il sifone sembra voler continuare ancora molto. In questa occasione ringraziamo i ragazzi francesi del Groupe Ulysse Speleo di Lyon per il loro prezioso aiuto.
Nella terza e recentissima esplorazione del 8 dicembre Diego Vacca e Luca Sgualdini hanno superato anche il terzo sifone, lungo 225 metri, percorrendo una galleria aerea per una sessantina di metri che termina in un terzo sifone.
Per ora la grotta è passata dai 330 metri di sviluppo a ben oltre 700!! E la storia continua...
Fonte: Jo De Waele, Gruppo Speleo-Archeologico "Giovanni Spano", Cagliari
Grotta di San Giovanni (Domusnovas, CA)
Il 28-29 novembre 1998 gli speleosubacquei della Federazione Speleologica Sarda sono stati i protagonisti di un'altra esaltante esplorazione.
Oggetto della spedizione erano i sifoni di Su Stampu de Pireddu, il primo lungo 36 m e profondo 10 oltre il quale a breve distanza si trova il secondo sifone, esplorato prima da Dernini negli anni '70, successivamente da Penez agli inizi degli anni '80 fino alla quota di -60. Nel 1994 una equipe della Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea della Società Speleologica Italiana vi effettuò diverse immersioni realizzando fino alla profondità di -36 m un rilievo particolareggiato a mezzo di una telecamera dotata di bussola e profondimetro ed effettuando inoltre misure di portata del torrente e colorazioni con il Tinopal.
Prima della recentissima esplorazione della Federazione Speleologica Sarda sono state necessarie varie immersioni nelle settimane precedenti ad opera di Enrico Saver, Luca Sgualdini e Diego Vacca che hanno risagolato il sifone fino a -65 m e bonificato lo stesso dalle vecchie sagole lasciate negli anni precedenti. Per le giornate di sabato e domenica sono invece accorsi a dare man forte ben altri quattro speleosub: Leo Fancello, Stefano Masala, Roberto Loru e Sandro Tuveri. Per l'esplorazione profonda, durante la quale Enrico Saver, ha raggiunto la profondità di -80,5 metri, si sono utilizzate varie miscele (trimix, nitrox, aria ed ed ossigeno). "A questo punto", racconta Enrico, "il sifone raggiunge un andamento orizzontale e continua in direzione 260° mantenendo dimensioni ragguardevoli". La decompressione, con l'assistenza di Stefano Masala e Luca Sgualdini, è durata poco più di 2 ore a partire dalla profondità di -27 metri. Nel frattempo Leo Fancello, Diego Vacca e Roberto Loru hanno esplorato e rilevato una diramazione aerea per circa 100 metri che termina in un altro sifone. Numerose ancora sono le possibilità esplorative in questo ramo.
Durante le esplorazioni Giorgio Zara ha realizzato un filmato che è stato trasmesso sulle televisioni regionali. Le riprese sono state effettuate sia nel primo sifone, a visibilità molto ridotta, sia nel secondo e profondo sifone fino a -40 m.
L'impossibilità di portare attrezzature speciali per effettuare delle decompressioni sicure e confortevoli (leggi campana di decompressione)(ricordiamo che il tutto si svolge oltre un primo sifone che, per quanto breve, è sempre un handicap al trasporto dei materiali), la torbidità del sifone profondo, la necessità di avere la collaborazione di numerosi "sherpa" sia di "terra" che subacquei, rende al momento attuale impossibile fissare delle date per future esplorazioni.
L'esplorazione è stata possibile solo grazie all'aiuto di una trentina di speleologi "sherpa" di vari gruppi federati (Centro Speleologico Cagliaritano, Unione Speleologica Cagliaritana, Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano Cagliari, Gruppo Grotte CAI Cagliari, Speleo Club Domusnovas, Gruppo Ricerche Ambientali Dorgali, Gruppo Speleologico Sassarese, Speleo Club Oliena) che, come consuetudine, si sono spontaneamente sacrificati per la nobile causa. A fine operazione invece i "sacrificati" sono stati ben quattro "angioneddus" (agnelletti) ben cotti e ben salati in onore del Dio "Sifone".
Ancora una volta questa spedizione dimostra che la Federazione Speleologica Sarda è una realtà in grado di organizzare grandi esplorazioni per raggiungere importanti obiettivi comuni.
Fonte: Diego Vacca e Jo De Waele, Federazione Speleologica Sarda
Grotta di Su Palu
Il campo del 5-8 dicembre alla Grotta di Su Palu ha messo la parola FINE a due anni di esplorazioni e rilevamenti nei rami fossili della Grotta di Su Palu che, come ben noto, fa parte del grande Sistema Carsico della Codula Ilune. Questi lavori hanno portato a quasi tre chilometri di condotte nuove, da aggiungere ai 34,5 km già rilevati. Hanno partecipato numerosi speleologi di una diecina di gruppi (anche qui regna la trasversalità)
Il Sistema raggiunge quindi 37575 metri di sviluppo.
Nell'agosto del 1998 inoltre è stata effettuata un'esplorazione nel sifone che collega Su Palu con Monte Longos (Su Spiria), per verificare il rilievo (esisteva soltanto la pianta). Torneremo qui per rifare il tutto e per dare una sbirciatina ad alcune diramazioni subacquee (speleosub di turno Diego Vacca, Luca Sgualdini e Sandro Tuveri). Bellissime le fotografie fatte da Luca! Tra breve speriamo di concludere il lavoro con una bella pubblicazione!
Il prossimo anno la Federazione Speleologica Sarda sta programmando una grossa spedizione speleosubacquea con l'intento di tentare il secondo sifone a Valle (Monte Longos o Su Spiria).
Fonte: Jo De Waele - Federazione Speleologica Sarda
Esplorazione subacquea nella Grotta di Nettuno (Alghero)
Il Gruppo Speleologico Sassarese il 27 dicembre 1998 ha effettuato una esplorazione subacquea nel Lago Semilunare della Grotta di Nettuno (Alghero), terza di una serie di immersioni compiute negli ultimi tempi. L'esplorazione é stata effettuata da Roberto Loru e Fabios Manos che hanno raggiunto prima un grande salone e poi alla profondità di -52 m una ampia galleria che prosegue orizzontalmente.
Lo sviluppo totale delle parti sommerse si aggira sui 200 m. Gli ambienti appaiono molto ricchi di concrezioni e le pareti presentano varie linee scure orizzontali, indicanti i livelli raggiunti dal mare nel corso delle sue oscillazioni dei periodi glaciali.
Oltre al GSS hanno collaborato il Gruppo Ricerche Ambientali Dorgali e lo Speleo Club Nuoro.
Fonte: Mauro Mucedda - Gruppo Speleologico Sassarese - Centro per lo Studio e la Protezione dei Pipistrelli in Sardegna
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